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Lampade riscaldanti e domotica

Lampade riscaldanti e domotica

 

Le lampade riscaldanti ad infrarossi non sono solamente un metodo pratico per rendere più tiepido, quindi più accogliente, un luogo; esse possono essere viste in molti modi diversi e sotto varie sfaccettature. Con l’articolo di oggi cercheremo di capire perché si è arrivati ad utilizzare la lampada a infrarossi nei nostri spazi, passando per una disciplina interdisciplinare sconosciuta alle masse: la domotica.

 

Cos’è la domotica?

 

Esistono diverse scienze, molte sono specifiche, occupandosi in dettaglio di particolari rami del sapere, altre invece sono dette interdisciplinari. Questo significa che prendono in esame diversi campi del sapere per studiarne uno in particolare. La domotica è una di queste, nello specifico si occupa dello studio delle tecnologie che possono migliorare la qualità della vita in un’abitazione, un ufficio o in qualsiasi altro spazio artificiale. Si può dire che sia la scienza della “misura umana”.

 

La parola domotica deriva infatti dal latino “domus”, cioè casa, quindi è, letteralmente, la scienza che si occupa di analizzare e realizzare l’ambiente umano per renderlo accogliente (come una casa), sia con studi teorici, che attraverso l’applicazione pratica. Questo avviene attraverso lo studio di diverse materie di studio: ingegneria, architettura e design sopra le altre; a cui si aggiungono studi riguardanti l’efficienza energetica, l’impatto ecologico e l’elettronica.

 

Domotica e lampade a infrarossi

 

In base a quanto appena visto, inizia già ad apparire evidente come l’utilizzo di una lampada a infrarossi che si integri alla perfezione nell’ambiente umano rientri, senza ombra di dubbio, nella domotica. Ad ogni modo cercheremo di dipanare i dubbi residui, chiarendo alcuni dei principi su cui si basa la domotica, relazionandoli alle lampade a infrarossi; così da far comprendere la costante ricerca ed evoluzione che ha permesso la loro nascita e diffusione nei luoghi a noi familiari.

 

La domotica si può riassumere con i seguenti principi:

  • Semplicità;
  • Longevità;
  • Affidabilità;
  • Economicità;

 

Partendo dalla semplicità, un sistema realizzato secondo la domotica deve essere facile da usare, poiché diretto ad un bacino di utilizzatori vasto quanto la popolazione umana. Quindi il suo utilizzo deve essere intuitivo. Per questo motivo le lampade a infrarossi sono facili da posizionare ed utilizzare, portando quasi all’estremo il concetto di semplicità.

 

La longevità è, in termini bruti, la quantità di ore di utilizzo che un oggetto, inserito in un sistema deve offrire, con il minor rischio di guasti possibile. Una lampada a infrarossi, data la grande semplicità delle sue componenti, riduce il rischio di guasti, oltre al fatto che una singola lampadina può dare fino a 5000 ore di luce e calore; inoltre la sua sostituzione è estremamente semplice.

 

Affidabilità vuol dire che il sistema-casa, quindi le sue componenti, funziona praticamente sempre, pur senza necessitare di particolari attenzioni o manutenzioni. Prendiamo l’esempio di un ambiente aperto. Scaldarlo grazie a una lampada a infrarossi, oltre che essere un metodo semplice e duraturo, non necessita di nessuna manutenzione particolare, il che lo rende, secondo domotica, affidabile.

 

Infine un ambiente che sia realizzato secondo i principi della domotica deve essere economico. Questo non riguarda solamente i costi di gestione da parte dell’utente, che devono comunque essere contenuti. Ma anche il costo in termini di impatto ambientale: un oggetto deve essere, per così dire eco-friendly. Una lampada riscaldante a infrarossi rispetta pienamente questo principio, proprio grazie alle sue caratteristiche.

 

Conclusione

 

Per concludere, la lampada a infrarossi, se correttamente inserita in un ambiente, è un eccellente esempio di domotica, in quanto semplifica l’esigenza di riscaldarci, in modo affidabile, ecologico, economico e per diverso tempo.

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