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Il riscaldamento per irraggiamento nelle lampade ad infrarossi

Lampade ad infrarossi: il riscaldamento per irraggiamento

 

Come fa una lampada a infrarossi a scaldare un ambiente, chiuso o aperto che sia? Si tratta di una domanda che non siamo soliti porci. Nonostante questo, a differenza di un fuoco a legna o di un termosifone, il fenomeno fisico per cui le lampade a infrarossi riescono ad aumentare la temperatura di un luogo è estremamente interessante.

 

Brevi cenni sulla diffusione del calore

Diffusione del calore è, nel gergo comune, quel fenomeno fisico per cui avviene uno scambio di energia termica tra due sistemi, avvento che determina l’aumento della temperatura di uno di essi. Da questa definizione si intuisce subito che il calore è una manifestazione di energia e che può passare da un sistema (che può essere un corpo o un organismo, ad esempio), ad un altro.

Il trasferimento di calore è sempre unilaterale, ragion per cui esso avverrà sempre dal corpo più caldo verso il corpo più freddo finché non si avrà un equilibrio termico. Il contrario è fisicamente impossibile. La differenza di temperatura tra due sistemi e il suo cambiamento va valutato in base ad un insieme di fattori: su tutti vanno considerate le dimensioni dei sistemi.

Il riscaldamento per irraggiamento

Quindi, il calore si sposta sempre in un unico “verso”; consapevoli di questo fenomeno, possiamo analizzare come avviene questo spostamento, o meglio come può verificarsi. Esistono tre modalità di trasferimento del calore:

  • Conduzione
  • Convezione
  • Irraggiamento

Quella che a noi interessa è l’ultima elencata, ossia l’irraggiamento, che è il fenomeno fisico che permette alle lampade a infrarossi di riscaldare un luogo. L’irraggiamento avviene tra due diverse superfici con temperatura differente e permette la trasmissione di calore attraverso le onde elettromagnetiche. Nello specifico di una lampada a infrarossi si parla di un’emissione di infrarossi.

L’irraggiamento può avvenire quindi anche senza che ci sia un terzo elemento interposto (come l’aria) anche tra due superfici molto distanti, separate dal vuoto. Infatti da una parte avremo una fonte che emetterà energia, sotto forma di infrarossi; dall’altra una superficie di qualsiasi tipo in qualsiasi stadio che assorbirà l’energia, convertendola in un aumento di temperatura.

Il riscaldamento più naturale

Visto in questi termini l’irraggiamento può sembrare qualcosa di innaturale e assolutamente artificiale. Parlando di onde elettromagnetiche e infrarossi, si potrebbe forse pensare che possa comportare degli effetti collaterali; in realtà il riscaldamento per irraggiamento è la forma di riscaldamento più naturale e più utilizzata nel corso dei millenni dal genere umano.

Infatti si tratta della modalità con cui il nostro pianeta riceve calore dal Sole. Di conseguenza utilizzare una lampada a infrarossi per riscaldare un ambiente è, in senso strettamente fisico e senza troppe parafrasi, il modo più simile che abbiamo per farlo scaldare come dal Sole. In ogni giorno, con qualsiasi condizione meteorologica.

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