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La sicurezza delle lampade ad infrarossi

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Il riscaldamento a infrarossi è sicuro?

Sempre più spesso si ricorre all’utilizzo di lampade a infrarossi nei terrazzi, in ambienti esterni a locali regalando benessere termico, riscaldamento e prolungando la permanenza dei clienti anche nelle serate invernali più fredde e rigide. Non sempre però le tecniche innovative e immediate di riscaldamento risultano essere le più convenienti dal punto di vista della sicurezza. Vediamo nello specifico come funzionano le radiazioni a infrarossi e l’effetto che esse hanno sul corpo umano.

  • Riscaldamento tramite radiazione: come funziona
  • Sicurezza dell’utilizzo delle lampade a infrarossi
  • Soluzioni per garantire la sicurezza

 

Riscaldamento tramite radiazione nelle lampade a raggi infrarossi

Il riscaldamento di ambienti o oggetti può avvenire tramite contatto oppure senza contatto.

Il riscaldamento tramite contatto viene chiamato conduzione se è presente una fonte di calore o convezione se è presente un contatto con un mezzo riscaldato, ad esempio l’aria. Se il riscaldamento avviene tramite contatto, la sorgente più calda trasmette calore alla sorgente più fredda che si riscalderà per arrivare all’equilibrio termico.

Il riscaldamento senza contatto, invece, è quello utilizzato dalle lampade a infrarossi (IR) ed è effettuato tramite irraggiamento e radiazione con lunghezze d’onda di raggi IR. Il processo può essere ottimizzato a livello di efficienza se l’oggetto da riscaldare ha un coefficiente di assorbimento che è paragonabile allo spettro di azione della lampada utilizzata. Le tipologie di raggi infrarossi possono essere, ad onda corta (IR – A), ad onda media (IR – B) oppur ad onda lunga (IR – C). L’oggetto irradiato dalla fonte di calore, che in questo caso, è la lampada a infrarossi, assorbe almeno il 92% dell’energia fornita dalla fonte. Anche se le lampade vengono denominante in base alla tipologia di onda che emettono, lunga, media oppure corta, nella realtà le onde trasmesse non sono mai di un’unica tipologia ma la loro lunghezza d’onda varia per le interferenze con altre onde della stessa tipologia. Vengono catalogate, infatti, in lampade che funzionano a:

  • Infrarossi metallici ad onde medie
  • Infrarossi al quarzo onde medie
  • Infrarossi al quarzo onde corte

 

Le lampade infrarossi vengono utilizzate con lo scopo principale di riscaldamento, vista la loro efficienza e versatilità nei vari ambienti di servizio. Possono soddisfare qualsiasi esigenza a partire dall’utilizzo industriale all’utilizzo nella ristorazione o in una terrazza privata.

Spesso si utilizzano lampade a infrarossi vengono utilizzate a scopo industriale anche per riscaldare strati sottili di semiconduttori, saldare materiali plastici, indurire resine, fissare toner di stampanti, indurire il cemento e addirittura sono talmente versatili da poter essere utilizzate per il restringimento di lamine, evaporazione di solventi chimici e per rilasciare tensioni residue create da lavorazioni meccaniche come la saldatura su metalli.

Dopo aver elencato le caratteristiche principali e la loro efficienza, siamo sicuri che il riscaldamento tramite radiazioni delle lampade a infrarossi sia sicuro?

 

Sicurezza delle lampade

Sicuramente, una corretta istallazione delle lampade, secondo le istruzioni e norme fornite dall’azienda produttrice, è alla base per la sicurezza nell’utilizzo del prodotto. Non di secondaria importanza, poi, è la professionalità dell’installatore delle lampade. Tralasciando la correttezza dell’istallazione, siamo sicuri che un prodotto che fornisce una tipologia di riscaldamento tramite radiazioni di raggi infrarossi non sia dannoso per l’ambiente oppure per la salute umana?

Per rispondere a ciò, si valutano prove di studi scientifici che si sono svolti per rispondere a questo quesito.

L’indagine per approfondire uno studio sugli eventuali rischi che l’uomo corre utilizzando queste nuove tipologie di riscaldamento è partita dall’ASL di Siena. Lo studio è stato affrontato per valutare i rischi di esposizione per i lavoratori e per gli avventori, come i clienti nei bar.

La ricerca è stata fatta prendendo in considerazione alcune tipologie di lampade a infrarossi, in particolare quelle con una potenza nominale tra i 1000 W e i 2000 W. Facciamo presente che esistono normative e legislazioni atte a tutelare la salute degli operatori, in particolare stabiliscono dei limiti per l’esposizione oculare a tale radiazione. Infatti, dal punto di vista medico, se si superano tali limiti si espone l’occhio umano a un danno termico permanente di tipo corneale.

Dagli studi avvenuti, infatti, risulta che la maggior parte delle lampade emettono delle radiazioni ottiche di tipo IR – A, che possono causare danni permanenti agli occhi anche per pochi secondi a distanze troppo ravvicinate provocando principi di cataratta, ustione della cornea e perdita progressiva di trasparenza del cristallino.

Per quanto riguarda invece gli effetti delle radiazioni delle lampade infrarossi sulla pelle, hanno effettuato altri studi. La tipologia di onda (IR – A, IR – B, IR – C) ha impatti differenti sulla pelle, in particolar modo, più la frequenza è bassa e più l’onda arriva in profondità. Quindi sicuramente le più dannose possono essere le onde IR – A che arrivano fino al tessuto sottocutaneo, un po’ meno preoccupanti le IR – B che arrivano fino al derma e relativamente fuori pericolo l’irraggiamento delle onde IR – C che arrivano fino soltanto fino all’epidermide.

Occorre sapere, però che le onde IR – A sono utilizzate a scopo medico, proprio per la loro capacità di penetrazione. Quindi, l’utilizzo delle onde infrarossi, se regolato da norme idonee e effettuato da operatori competenti per gli scopi adatti, non creano problemi alla salute umana. E’ quindi fondamentale usare lampade di alta qualità e diventa quindi di vitale importanza la corretta applicazione dei sistemi di questo genere, come anche la corretta installazione.

 

Conclusioni per garantire la sicurezza

Prima di tutto occorre utilizzare lampade a infrarossi di buona qualità e che dispongono di certificati autentici regolarizzati da normative idonee.

 

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